giovedì 18 maggio 2017

lunedì 6 marzo 2017

Gnocchetti di Gries veg

Ricordo, quando non ero ancora diventato vegano, che buoni gli gnocchi di gries. Tradizione mitteleuropea della mia città. Con l’uovo, il burro. Ed ora, che sono vegano, più nulla. 

Ed invece no ! Gli gnocchi di gries sono probabilmente tra le ricette più facili da “veganizzare”. 

Ingrediente principe dei nostri gnocchi di gries, è il semolino. E fin qui tutto bene, dato che il semolino deriva da un vegetale, fino a prova contraria. La componente grassa, cioè il burro, è facilmente sostituibile con del buon olio extra-vergine d’oliva. Ma come sostituire l’uovo ? Posso dire per esperienza che buona parte delle consistenze dovute al potere agglomerante dell’uovo sono sostituibili dalla farina di ceci, opportunamente lavorata con un po’ d’acqua, in modo da non creare grumi. Alcuni sostengono vada aggiunto del formaggio grana, che noi andremo eventualmente a sostituire con un pizzico di lievito alimentare e qualche mandorla grattuggiata.

Passiamo ai fatti:

- Una bustina di semolino per gnocchi di gries, facilmente reperibili anche nella grande distribuzione.

- Un paio di cucchiai di farina di ceci.

- Un paio di cucchiai di olio extra-vergine d’oliva.

- Un dado vegetale (magari biologico senza glutammato).

- Sale quanto basta.

- Acqua.


Mettiamo il contenuto della bustina in una piccola casseruola. Poniamo poi la farina di ceci in una tazza con acqua quanto basta per renderla una pasta umida uniforme, senza grumi. Aggiungiamo l’olio al semolino, unito ad un po’ di sale, ed il composto di farina di ceci. Lavoriamo il tutto con un mestolo di legno fino a creare un impasto che non sia né liquido, né farinoso

Durante la lavorazione aggiungere eventualmente farina di ceci, oppure olio, a seconda delle circostanze. Mettere a bollire un po’ d’acqua (un litro abbondante, così) e il dado vegetale. Quando bolle raccogliere, rigorosamente con un cucchiaino, dei piccoli gnocchetti di gries da mettere subito nell’acqua. Gli gnocchetti tenderanno a gonfiarsi, quindi facciamo attenzione a non lasciarci ingannare dalle dimensioni esigue dello gnocchetto. 

E qui nasce una questione secolare: quanto tenere in acqua gli gnocchetti ?

Dipende, c’è chi li preferisce completamente morbidi, ed altri, come il sottoscritto, che li preferiscono un po’ al dente, con un cuore un po’ solido. Siamo comunque sull’ordine di qualche minuto. Il mio consiglio è di provare a sacrificare uno gnocchetto e tagliarlo in due per verificare lo stato di cottura. Togliere dal fuoco e servire. 

Attenzione: nel brodo caldo gli gnocchetti continueranno inevitabilmente a cuocersi per un po',  e diventeranno ulteriormente più morbidi.




Buon appetito con i Veg-Gnocchetti !




giovedì 6 novembre 2014

sabato 19 luglio 2014

Wingsuit proximity flying

La perfetta sintesi tra Base Jumping e il Volo libero alla Patrick de Gayardon.  



lunedì 7 aprile 2014

The Pine-a-tune Project


I "The Pine-a-Tune project" sono un duo formato da me e Gregorio. Il nome, oltre a significare qualcosa di simile a "struggersi per un suono", è anche una traslazione della parola "Pignattòn", nome con cui amichevolmente chiamiamo, in virtù della sua forma, lo Space-drum, suonato da Gregorio. Strumento che viene alternato ad altri strumenti percussivi. Io invece suono il Bouzouki elettrificato, e processato con degli effetti sperimentali. Il nostro sito è thepineatuneproject.blogspot.it  . Lo scatto, eseguito da Luisa nel suo splendido laboratorio, ritrae Boing, in rapito ascolto di una nostra performance.

Follow us !